DRUPAWORLD, RIFLESSIONI TRA IMPRENDITORI
Cronaca dell'evento tecnico svoltosi al ISSM sabato 20 settembre sul dopo Drupa 2008. Allegate le presentazioni digitali dei principali relatori.Drupaword, riflessioni tra imprenditori.
Leggendolo in questo modo sembra proprio un titolo retorico, ma la realà sorprende.
Sabato 20 settembre, presso l'aula di tecnologia della Scuola Grafica dell'Istituto Salesiano San Marco di Mestre, si è tenuto un convegno dal sapore unico.
In collaborazione con TAGA Italia, di cui l'Istituto è sede attiva per il territorio Veneto, sono state presentate le novità più importanti della recente Drupa.
La straordinaria partecipazione, più di 70 persone in rappresentanza di circa 40 aziende, ha dimostrato come sia vivo e sentito l'interesse di mantenersi aggiornati e consapevoli dei cambiamenti del settore.
I relatori, tutti protagonisti di una "sapiente orchestra tecnologica" sono stati diretti caparbiemente dall'intramontabile Graziano Cervesato, che ha saputo esaltare gli acuti delle singole relazioni. Sul palco si sono alternati, in base alle loro competenze, alcuni dei più importanti esperti delle singole realtà produttive delle arti grafiche. Dopo i saluti di Diego Carbonara, responsabile dei rapporti con le istituzioni e della formazione continua per la Scuola Grafica, Luigi Lanfossi, presidente di Taga Italia, ha dato una significativa panoramica sulle presenze alla fiera mondiale delle artigrafiche, sottolineando l'imponente partecipazione e segnalando i principali punti di interesse.
Adalberto Monti (ppt 1Mb), vicepresidente Taga, ha tracciato le novità relative alla stampa offset a foglio e a bobina, sottolieando l'impegno dei numerosi espositori verso l'innovazione degli automatismi di produzione. Il suo intervento si è rivelato illuminante soprattutto per le indicazioni relative alle tecnologie di nobilitazione implementate.
Successivamente, Flavio Zuin, Direttore generale Grafiche Antiga spa, ha voluto sottolineare con decisione e caparbietà come le numerose novità debbano essere, assolutamente, accompagnate da un'azione di rinnovamento e organizzazione dell'impresa; senza di essa, ogni automatismo, ogni nobilitazione, non troverebbe il giusto successo. Ha asserito, infine, con convinzione di causa, come sia indispensabile investire nella formazione del personale e nel disegno di un lay-out aziendale dinamico, valori senza i quali le tecnologie non si affermerebbero.
Le innovazioni presentate per la prestampa sono state riportate con oggettività professionale da Ester Crisanti (PDF 376Kb) Delegata TAGA Italia al gruppo di Ghent e Consigliere Centro di Studi Grafici di Milano, che ha valorizzato l'importanza delle norme e la conseguente standardizzazione dei flussi, volta all'aumento degli automatismi di gestione dei file. Solista in Drupa, per restare nella metafora musicale, è stata senza ombra di dubbio la stampa digitale. Le note migliori sono state presentate da Alessandro Mambretti, Consigliere TAGA Italia, che si è soffermato con dovizia di particolari sulla stampa di grande formato, evidenziando le ultime innovazioni. Mambretti ha ribadito l'impegno delle Major nello studio di software competitivi, finalmente, per lo sviluppo del Print on demand. Notevoli gli sviluppi nel settore editoriale paralibrario.
Massimo Pellegrini (ppt 8,6Mb), Presidente Associazione Poligrafici Modenesi, ha deliziato la platea con una interessantissima digressione sulla legatoria. Nel pentagramma dell'opera grafica, determinante è senz'altro l'azione di finissaggio dello stampato. A Dusseldorf molte sono state le novità soprattutto rivolte alla competitività delle soluzioni in coda alla stampa, con particolare attenzione a quella in bobina. Rilevanti, inoltre, gli strumenti introdotti per la confezione dei prodotti "digitali". Infine, Davide Biancorosso (PDF 872Kb), Responsabile Ambiente e Sicurezza Pozzoli e Segretario TAGA Italia, ha sottolineato come l'impegno di ogni singolo attore del "nostro mondo" nella produzione di strumenti e materiali che rispettino l'ambiente, sia vivo e tangibile.
Due ore di interventi di straordinario interesse, che hanno arricchito un pubblico attento e motivato. Un'orchestra sapiente e precisa che alla fine ha risposto con entusiasmo alle provocazioni del suo direttore, Graziano Cervesato, che ha promosso e sottolineato le molteplici idee per la relalizzazione di concreti progetti di aggiornamento tecnologico e produttivo.
Diego Carbonara