giovedì 28 maggio 2015

TAGA Day 2015 dedicato al mondo del colore

TAGA Day 2015 dedicato al mondo del colore
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Dopo le intense giornate del meeting ISO/TC130 di Bologna, nel quale esperti provenienti da tutto il mondo hanno potuto condividere l’impegno di TAGA Italia nello sviluppo degli standard internazionali attraverso i vari Gruppi di lavoro – l’Associazione dei Tecnici Grafici Italiani ha vissuto a Milano il suo evento annuale “TAGA Day 2015” che ha richiamato l’attenzione dei Soci, ma anche quello di molti simpatizzanti del mondo della Comunicazione Grafica. Nel contesto della manifestazione fieristica Converflex/Ipack-Ima a FieraMilano Rho, Venerdì 22 Maggio si sono dati convegno circa 80 tra professionisti dell’Industria Grafica e docenti delle scuole di settore per dibattere interessanti argomenti tecnici e culturali nel quadro del tema principale “Comunicare stampando con i colori spot e le tinte speciali”. Gli esperti di TAGA Italia si sono alternati al microfono per illustrare gli aspetti pratici che coinvolgono gli operatori del comparto grafico quando si va oltre la quadricromia nella prestampa e nella stampa tradizionale e digitale: definizione, formulazione, controllo, misurazione.

Alessandro Mambretti ha dato l’avvio all’evento puntualizzando su ciò che TAGA rappresenta per il mondo grafico italiano e internazionale in termini di sviluppo tecnologico e culturale; ha preso quindi la parola Alessandro Beltrami che ha affrontato un tema fondamentale per poter operare correttamente nella Comunicazione Stampata a colori: “La percezione del colore nei prodotti grafici”, approfondendo le tematiche di valutazione e misurazione dei colori spot su materiali diversi da quelli cartacei.

Beltrami ha poi trattato un argomento sviluppato insieme a Denis Salicetti: “Descrivere i colori spot nel PDF”. Partendo dal concetto che un colore spot nasce normalmente da una scelta su una cartella colore, egli ha ricordato che la Adobe Creative Suite permette di inserire i colori spot in un impaginato, nonché di scegliere se usare la rappresentazione Lab di un colore o la sua separazione in CMYK; in questo modo è quindi possibile definire un colore spot con un codice + una rappresentazione alternativa Lab o con un codice + una rappresentazione alternativa CMYK. La limitazione della Adobe Creative Suite riflette la rappresentazione dei colori nel PDF 1.x (e quindi anche tutti i PDF/X-4). Dopo aver osservato che con PDF 1.x tutto è demandato ai RIP o ai visualizzatori, Beltrami ha illustrato il formato CxF/X-4 (ISO 17972-4:2015), il calcolo completo dell’opacità e la procedura per la creazione di un CxF/X-4.

Le presentazioni tecniche sono state momentaneamente interrotte per dare spazio ad un evento premiale, ossia l’assegnazione di una Borsa di Studio per ricordare tangibilmente Alberto Sironi, Presidente emerito di TAGA Italia morto prematuramente lo scorso anno all’età di 51 anni. Emilio Gerboni, Presidente Onorario, ha illustrato il notevole lavoro svolto da Sironi per la crescita della cultura grafica nel nostro Paese, nonché la sua importante azione per il rilancio di TAGA Italia in ambito nazionale ed internazionale. Gerboni ha rilevato che Alberto sarà ricordato per la superlativa valenza professionale come consulente tecnico e giornalista, ma anche e soprattutto per le sue speciali doti di umanità e gentilezza d’animo. La Borsa di Studio (del valore di 3.000 Euro) è stata assegnata ad un’allieva della Scuola Grafica Salesiana di Milano selezionata tra i migliori studenti di varie scuole: Kristen Jaila Santos. Alla commovente cerimonia erano presenti la vedova di Alberto, Elisabetta e le figlie Anna e Alice.

Sono quindi riprese le relazioni tecniche con l’intervento del Presidente Carlo Carnelli che ha sviluppato un argomento base per il tema del convegno: “La formulazione dei colori spot nei processi di stampa tradizionale”. Egli ha evidenziato le variabili da tenere in considerazione: campione di riferimento, tipologia di supporto, tipologia e caratteristica dell’inchiostro, spessore dello strato, tipo e funzioni del prodotto finito, eventuali successive lavorazioni. Il relatore ha quindi esaminato i molteplici elementi occorrenti per una corretta formulazione dei colori, tra cui una buona comunicazione del colore da realizzare (CxF), basi d’inchiostro stabili e ripetibili, un database costruito in modo professionale, un software di formulazione in grado di gestire qualsiasi tipo di input, le variabili di stampa e la gestione dei resi, ma soprattutto uno spettrofotometro di alta precisione in accordo con la norma ISO 13655:2009. Carnelli ha concluso con una riflessione: “Probabilmente così facendo abbiamo risolto i problemi relativi agli spot color se ci riferiamo solo alla stampa dei colori pieni, non Process e non retinati; ma se vogliamo usare l’inchiostro formulato per stampare un retinato o se vogliamo simulare lo stesso su attrezzature di stampa digitali, quali sono gli step e le sfide da affrontare?!...”

L’intervento tecnico finale è stato svolto da David Serenelli che ha trattato “La simulazione dei colori spot in stampa digitale di piccolo e grande formato”. Serenelli ha indicato due tra i casi principali di utilizzo dei colori spot (o Pantone) con un dispositivo digitale: la stampa digitale di produzione e la prova colore (proofing) segnalando che l’ambito merceologico tipico di questi due casi è quello del packaging. Per le prove colore si tratta esclusivamente di plotter con sistema Inkjet, per la produzione le tecnologie utilizzate sono molteplici: Inkjet a foglio e a bobina con diversi tipi d’inchiostro, stampanti Laser a toner e macchine a Electroink. Normalmente la stampa digitale Inkjet utilizza i colori di quadricromia CMYK, ma anche colori aggiuntivi come il Light Cyan e il Light Magenta o anche tinte speciali come RGB o G (Verde) + O (Arancio). Il sistema Electroink consente di utilizzare direttamente le basi Pantone in macchina o con miscelazione fuori macchina. La gestione della stampa può seguire due strade: “in-RIP” e “out-of-RIP”. Serenelli ha quindi illustrato il processo dei colori spot nel digitale dal file PDF alla stampa con diversi livelli di accuratezza. Il lungo e dettagliato intervento ha preso in esame la generazione dei file CxF-4 mediante la creazione di un riferimento CxF/X-4 in base a ISO/DIS 17972-4, nonché i sistemi per controllare i colori spot. È stato quindi ricordato che su questi temi è attivo un gruppo di lavoro in seno al TC130 di ISO per il rilascio di una norma che definisca gli standard di merito (ISO/WD 20654).

L’intenso programma si è concluso con un vivace dibattito che ha evidenziato il notevole interesse degli intervenuti sul tema dei colori speciali “Spot” e sulla necessità che TAGA Italia continui ad essere un punto di riferimento autorevole per le aziende grafiche di prestampa, stampa e converting che vogliono migliorare costantemente le loro prestazioni qualitative e produttive. In finale tutti hanno potuto godere di una pausa di ristoro grazie ad un ricco buffet e brindare al futuro di Taga con un calice di Prosecco.

Le slide proiettate durante l'evento sono disponibili per i soli soci TAGA Italia.